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Armi Fausti (BS)

1Dal 1948 Fausti realizza con cura e passione pregiati fucili da caccia e competizione, mirabili espressioni della secolare tradizione delle abilità manuali unite ai moderni linguaggi tecnologici. I sovrapposti e le doppiette Fausti, proprio in virtù di importanti innovazioni tecniche ed estetiche offrono a chi li possiede la consapevolezza di impugnare piccoli pezzi di storia delle moderne armi sportive destinati a durare e rivalutarsi nel tempo, generazione dopo generazione, soddisfacendo quindi anche esigenze di collezionismo.
Fondata dal Cavalier Ufficiale Stefano Fausti, l’azienda è attualmente guidata dalle tre figlie Elena, Giovanna e Barbara.
Le prestigiose armi della linea Fausti possono essere personalizzate a richiesta del cliente, il quale con l’aiuto dei nostri consulenti, può ordinare l’arma desiderata scegliendone il modello, le calciature e l’incisione.
Le armi si possono acquistare direttamente in fabbrica oppure presso le migliori armerie italiane.

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La filosofia costruttiva di Fausti si basa sul binomio tradizione ed innovazione. Per costruire un fucile si usano ancora oggi metodi che furono perfezionati più di un secolo fa.
Ma, se si vuole raggiungere un pubblico più vasto possibile, questi metodi vanno sempre aggiornati e un’azienda che opera in questo settore deve sempre darsi nuovi obbiettivi.
Il progresso tecnologico ha influenzato sia il know-how delle aziende sia la ricerca sul design.

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Nuovi e diversi tipi di acciaio e leghe di alluminio, nuovi trattamenti chimici e soprattutto la produzione con macchine a controllo numerico ci consentono oggi di produrre armi con una filosofia costruttiva basata su una qualità senza compromessi.
Questo permette di produrre fucili con le migliori performances possibili e allo stesso tempo renderle accessibili per tanti appassionati.
La nostra particolare idea di armi sportive moderne coincide nelle sviluppo di modelli che possono coprire tutte le fasce di prezzo e di mercato e che riescono, anche nel caso di quei modelli estremamente meccanizzati, ad essere non anonimi prodotti di massa ma pezzi con un proprio specifico carattere che li fa distinguere dal resto delle produzioni correnti.
Un altro valore importante sul quale da sempre e con sempre maggiore ricerca abbiamo lavorato, è l’affidabilità tecnica e la facilità di gestione delle nostre armi.
A questo proposito, sia sui nostri sovrapposti che nelle nostre doppiette abbiamo adottato sistemi di sparo Anson & Deeley modificati.
Sistemi riconosciuti come i migliori e più affidabili in virtù della semplicità e del numero limitato dei pezzi che lo compongono.
Meno pezzi significa meno possibilità di rottura e più facilità di gestione.
Nel caso della nostra doppietta box-lock per esempio, tutti i suoi componenti sono ricavati dal pieno, uno sforzo produttivo non comune, sarebbe stato più semplice ed economico affidarsi a pezzi eseguiti con il sistema della microfusione.
Il valore aggiunto di un’arma Fausti risiede anche in questo tipo di scelte, le quali abbinate a 250 controlli effettuati nel corso del ciclo produttivo di un’arma rende bene l’idea della filosofia Fausti.

logoQuesto grande marchio conosciuto a livello mondiale rappresenta al giorno d’oggi il marchio più popolare tra i cacciatori di caccia bassa, che con la varietà di calibri garantiscono la caccia di ogni specie. La garanzia del successo è garantita dalla professionalità dell’azienda e dai loro dipendenti che con arte e amore fabbricano le armi Fausti da quasi 70 anni di esperienza.

Il cacciatore d’oggi non può non avere un’arma Fausti.

 

www.faustiarms.com

L’inverno e la selvaggina

Gli inverni sono sempre determinanti per la sopravvivenza della selvaggina. Abbondanti nevicate possono compromettere intere popolazioni di ungulati, specialmente per la classe giovane.

Gli animali si muovono poco e la loro vita è sempre a rischio per la mancanza di cibo. Molti di loro li troviamo ad un altitudine sotto i 1200m, ma animali territoriali come il capriolo possiamo anche trovali dove sempre li abbiamo visti d’estate anche a quote superiori.

Il clima della nostra terra sta cambiando e le nevicate stanno diminuendo sempre più a causa del surriscaldamento globale, come pure i ghiacciai che stanno man mano ritirandosi.

Questo influirà positivamente sulle popolazioni ?
Pascoli da ristabilire, boschi da curare, habitat da creare, ecc. questo è anche un compito del cacciatore che come ben sappiamo non è solo impiegato per il prelievo dell’animale per il contenimento delle diverse specie, ma anche e soprattutto per la cura della natura e dell’ambiente che ci circonda.

Cercatori di palchi e zone di tranquillità

Cercatori di stanghe, incontri imprevedibili per la fauna selvatica

In inverno i cervi perdono i palchi. A partire da febbraio i cercatori di stanghe si mettono sulle loro tracce alla caccia dei trofei. È proprio in questo periodo dell’anno che gli animali si ritirano nei loro spazi vitali invernali per riposare.

I maschi del capriolo e del cervo perdono le corna ogni anno, a inizio inverno i primi, tra febbraio e aprile i secondi. La ricrescita dei nuovi palchi ha inizio poco tempo dopo.

In questi mesi, i cosiddetti cercatori di stanghe partono alla ricerca dei palchi che giacciono a terra. È quindi inevitabile che sorgano dei conflitti: i cercatori di stanghe setacciano le aree di ritiro invernale della fauna selvatica proprio in una delle stagioni più delicate per questi animali, e il loro modo di perlustrare boschi e prati è del tutto imprevedibile per gli animali selvatici.

Le zone di tranquillità per la fauna selvatica possono rivelarsi molto efficaci in queste situazioni. Nel tardo inverno la fauna selvatica attinge alle ultime riserve di grasso e ha dunque urgente bisogno di luoghi indisturbati dove ritirarsi.Immagine_038

Il re dei boschi

Tutti i cacciatori hanno una preferenza di caccia: chi preferisce il camoscio, chi il capriolo, chi il cinghiale, …. ma la caccia al re dei boschi (pur essendo originariamente un animale di pianura che negli anni è stato costretto a risalire le montagne per l’urbanizzazione) da delle sensazioni uniche.

Il cervo è una preda molto ambita sia per le sue carni che per il trofeo.
Possente, forte, grande incassatore di colpi, percorre molti km alla ricerca di cibo e per spostarsi dai luoghi estivi a quelli invernali.
È un animale che percorre sempre la stessa via ed è quindi facile trovare segni del suo passaggio.

Il cervo ultimamente durante le notti lo si trova anche in giardini privati o campi coltivati, intento a foraggiarsi di piante da frutto, vitigni, fieno appena tagliato, ecc.

Ancora oggi si trovano diversi esemplari nei nostri territori.

Sua maestà il re dei boschi. Il CERVUS ELAFUS.

Cervo al bramito

Cosa è la caccia ?

La caccia, nel suo senso più generale, può essere considerata l’attività di scoprire e farsi proprio un essere vivente o un oggetto che non è apertamente disponibile. Pensiamo alla caccia di insetti da parte di una pianta carnivora oppure a quella di un oggetto ribassato in un grande magazzino.

 

La caccia in senso lato è uno strumento per la conservazione e la promozione della biodiversità, basato sul principio dell’equilibrio tra le popolazioni selvatiche e il biotopo. In questo modo si promuovono, da un lato, le specie animali svantaggiate e dall’altro si prevengono e limitano i danni causati dalla fauna selvatica a vegetazione, altri animali e persone. La caccia contribuisce in modo sostanziale alla sanità della fauna selvatica e mette a disposizione della società pregiati prodotti naturali, come gustosi piatti a base di selvaggina o prodotti realizzati con pellicce locali.

La caccia è un compito pubblico, sancito dalla costituzione federale. L’amministrazione può contare sull’assistenza volontaria e specializzata dei cacciatori, che con le tasse sulla caccia versate, finanziano il lavoro degli uffici della caccia e dei guardiacaccia statali e quindi di amministrazioni intere. I cacciatori devono superare un esame rigoroso e seguono una formazione continua, ad esempio sull’uso delle armi da fuoco.

 

La caccia in senso ristretto significa la ricerca, l’inseguimento, la cattura, l’uccisione e l’appropriarsi di selvaggina in libertà in modo legale da parte del cacciatore. I cacciatori trascorrono volentieri il loro tempo libero nella natura osservando la fauna selvatica, fornendo così un contributo essenziale al loro monitoraggio sistematico. Si impegnano attivamente per la cura degli habitat e per la protezione degli animali selvatici da fattori di disturbo. Rispettano la dignità degli animali e agiscono con consapevolezza e senso di responsabilità. I cacciatori condividono con la famiglia e amici il bottino. I cacciatori lavorano molto volentieri con i cani; molte razze sono state allevate nel corso dei secoli per questo scopo e fanno oggi parte del nostro patrimonio culturale.

 

La caccia è una delle tradizioni più antiche dell’umanità. Il difficile confronto degli uomini primitivi con la fauna selvatica, parte importante della loro alimentazione, è stato un fattore fondamentale dell’evoluzione umana. Questa tradizione continua a svilupparsi continuamente mantenendosi al passo con i tempi. La caccia moderna è sostenibile: tiene conto delle esigenze ecologiche, sociali ed economiche e viene pianificata ed esercitata in base a criteri scientifici (vedi gestione della fauna selvatica).

La caccia – la cosa più naturale di questo mondo!